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Il Parco Nazionale Il Parco Nazionale dello Stelvio fu istituito nel 1935 per “tutelare e migliorare la flora, incrementare la fauna e conservare le speciali formazioni geologiche nonché le bellezze del paesaggio” del gruppo montuoso Ortles-Cevedale, ed inoltre per “promuovere lo sviluppo del turismo” in alcune delle piú belle vallate delle Alpi. Attualmente, dopo un ampliamento di superficie deciso nel 1977, si estende su 134.620 ettari, distribuiti su 24 comuni di 4 province: Bolzano, Brescia Sondrio e Trento. Il parco confina a nord con la Svizzera e viene a diretto contatto per alcuni chilometri, in Valle di Livigno, con il Parco Nazionale Svizzero; a sud viene a contatto, al Passo del Tonale, col parco naturale trentino dell´Adamello-Presanella e, tramite questo, col parco regionale lombardo dell`Adamello. Cosí il Parco Nazionale dello Stelvio, che giá da solo per estensione è il piú vasto di tutte le Alpi, rappresenta il cuore di un´ancor piú vasta area protetta, che si estende complessivamente per quasi 400.000 ettari.
L’avvoltoio barbuto nello scorso secolo si era estinto in tutta la zona alpina. Fino a oggi in Europa gli avvoltoi barbuti sono sopravvissuti soltanto nei Pirenei, in Corsica e a Creta. Da anni nella zona delle Alpi si auspica un ripopolamento di questo enorme uccello predatore delle Alpi. Nell’estate del 1999 è nato il progetto dell’Associazione per il ripopolamento dell’avvoltoio barbuto nel Parco Nazionale dello Stelvio/Alto Adige. A giugno del 2000 è stata liberata una coppia di avvoltoi nella Val Martello (Pra’ di Stalla) Da allora, la coppia di avvoltoi barbuti plana sul Parco Nazionale dello Stelvio, per la gioia di biologi specializzati in animali selvatici, escursionisti, amici della natura e cacciatori.Centro visite culturamartellCultura agricola e paesaggio antropizzato: ieri e oggi.Trattla 246, Tel. 0473 745 027 – Fax 0473 745 256 L’esposizione si concentra sulla cultura agricola e il paesaggio agricolo antropizzato. Su quattro piani vengono presentati nel dettaglio i legami secolari tra l’uomo e la natura. Grazie a immagini, pezzi esposti e racconti registrati di testimoni del tempo viene illustrata in maniera vivace la vita contadina nella Val Martello.www.culturamartell.com |
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