Tour con gli sci nel paradiso delle vacanze
Per una volta volete provare l’ebbrezza di sciare lontani dalle piste affollate? La Val Martello è una delle zone più belle dell’Alto Adige per praticare sci alpinismo, con angoli incantevoli da scoprire. Lo sci alpinismo è sicuramente uno tra gli sport di montagna più belli. Splendidi panorami a cui si aggiunge l’avventura della discesa che con condizioni ottimali della neve si trasforma in un vero e proprio “sogno nel bianco”. Forse il modo più bello per vivere l’inverno.
Guida alpina
Georg Maschler
Waldberg 222
39020 Val Martello BZ
Tel. +39 0473 744 801
Cel: +39 380 42 06 729
www.bergerlebnisse.com
| Cima Marmotta |
| Accesso stradale: |
Da Colorano nella Val Venosta si prosegue nella Val Martello superando Morter fino a raggiungere l’ampio parcheggio presso l’Albergo Genziana 2051 m. |
| Punto di partenza: |
Parcheggio presso Fondovalle 2051 m, Rifugio Corsi 2264 m o Rifugio Martello 2610 m. |
| Salita: |
Dal parcheggio si procede lungo il percorso ben segnalato fino al Rifugio Corsi. Appena dopo il rifugio a sinistra (sud-ovest), attraverso un canalino e un gradino roccioso si prosegue fino al fondovalle del Rio Plima, dove incontriamo la vecchia diga di sbarramento. Per il momento si prosegue ancora in piano in direzione occidentale, poi si svolta a sinistra (sud) percorrendo un pendio ripido fino all’ampio bacino sotto alla Vedretta della Forcola. A un’altitudine di circa 2550 metri svoltiamo a destra e scorgiamo il Rifugio Martello a sinistra, poi per un tratto seguiamo la traccia in direzione del Cevedale. Si svolta a sinistra e si sale in direzione sud-est su fianchi abbastanza ripidi fino alla Vedretta Alta. Si prosegue verso sud sul ghiacciaio, ora in piano, e poi per un tratto in pendenza crescente fino all’insellatura a destra della cima che ora possiamo raggiungere senza problemi. |
| Discesa: |
Lunghezza dell’ascensione. |
| Dislivello: |
Dal parcheggio circa 1300 m; dal Rifugio Martello 700 m. |
| Tempi per l’ascensione: |
In totale 4,5 ore dal Rifugio martello 2,5 ore. |
| Suggerimenti/Difficoltà: |
Questa gita molto frequentata richiede condizioni della neve ottimali. Prestare molta attenzione in particolare nei tratti ripidi sotto alla Vedretta Alta e nei pressi della cima dove il pericolo di valanghe è più elevato! Possibile presenza di crepacci nel ghiacciaio! |
| Monte Cevedale 3757 m |
| Accesso stradale: |
Da Colorano passando per Morter fino alla fine della Val Martello 2050m - grande parcheggio dopo l’Albergo Genziana. |
| Punto di partenza: |
Parcheggio presso Fondovalle 2051 m, Rifugio Corsi 2264 m o Rifugio Martello 2610 m. |
| Salita: |
Dal parcheggio si procede lungo il percorso ben segnalato fino al Rifugio Corsi. Appena dopo il rifugio a sinistra (sud-ovest), attraverso un canalino e un gradino roccioso si prosegue fino al fondovalle del Rio Plima, dove incontriamo la vecchia diga di sbarramento. Per il momento si prosegue ancora in piano in direzione occidentale, poi si svolta a sinistra (sud) percorrendo un pendio ripido fino all’ampio bacino sotto alla Vedretta della Forcola. A sinistra scorgiamo il Rifugio Martello, base ideale per la gita. Continuiamo a salire sulla Vedretta della Forcola, a gradini e con una pendenza crescente, fino a raggiungere l’ultimo tratto in piano a circa 3550 metri. Da qui proseguiamo verso sinistra (sud) fino alla bocchetta, da dove la visuale verso sudest è libera. Proseguiamo a destra sulla cresta rocciosa SO (sci a spalle) fino alla cima. (Questo itinerario è percorribile solo in condizioni meteorologiche e della neve ottimali!) |
| Discesa: |
per l’itinerario di salita o preferibilmente su uno dei percorsi descritti sotto. |
| Altre possibilità per la salita: |
Fino a circa 2800 m come descritto sopra, poi tenendosi a destra si prosegue piuttosto in piano sulla Vedretta del Cevedale aggirando la cresta settentrionale della vetta secondaria (Zufallspitze) del Monte Cevedale. Dopo un tratto assai ripido si raggiunge il bacino del ghiacciaio molto crepacciato da dove si può vedere il Cevedale e si incontra il sentiero per il Rifugio Casati. Dopo aver superato il ripido tratto a nord e una zona con molti saracchi si raggiunge la sella tra la Zufallspitze e il Cevedale. Mentre da qui non c’è alcun problema a proseguire verso il vicino Cevedale, la strada che porta alla Zufallspitze è un po’ più difficoltosa. Per aggirare una notevole punta rocciosa si deve scendere di circa 100 metri sulla parte sud e poi risalire verso sinistra (nord) sulla cresta a nord-ovest fino a raggiungere la cima. |
| Ascensione dalla Vedretta Lunga: |
Questa ulteriore variante di risalita per il Rifugio Casati ("percorso normale") si utilizza quando si sale dalla valle o dal Rifugio Corsi. |
| Dislivello: |
Dal parcheggio: circa 1750 m - Dal Rifugio Corsi circa 1550 m - Dal Rifugio Martello circa 1200 m. |
| Tempi per l’ascensione: |
Dal Rifugio Martello per la Vedretta della Forcola e la cresta sud-occidentale: circa 4 ore. - Dal Rifugio Martello per la Vedretta del Cevedale e il sentiero superiore del Rifugio Casati: 5 ore. - Dal Rifugio Corsi per la Vedretta Lunga /Rifugio Casati: 5-6 ore. |
| Suggerimenti/Difficoltà: |
La gita richiede condizioni della neve sicure; prestare la massima attenzione ai crepacci! |
| Punta di Lasa (Orgelspitze) 3304 m |
| Accesso stradale: |
Da Colorano passando per Morter verso Martello e dopo la chiesa percorrendo la Strada dei Masi in direzione Pra’ di Stalla. |
| Punto di partenza: |
Pra’ di Stalla 1950 m. |
| Salita: |
Da Pra’ di Stalla (all’altezza del vecchio mulino, a destra del ruscello in parte seguendo il percorso del sentiero estivo) si sale verso nord-ovest attraverso il bosco. Percorrendo il sentiero raggiungiamo i limiti del bosco e la vista si apre su un’ampia conca. Si prosegue ancora salendo verso sinistra (nord-ovest), poi in direzione nord percorrendo tratti in parte molto ripidi fino allo stretto passaggio segnalato di Pietra da dove possiamo ammirare per la prima volta la cima a nord. Dopo una conca pianeggiante si sale lungo i ripidi fianchi della vetta prestando la massima attenzione. La vista da questa cima imponente è straordinaria! |
| Discesa: |
per l’itinerario di salita o preferibilmente su uno dei percorsi descritti sotto. |
| Dislivello: |
1400 m |
| Tempi per l’ascensione: |
4 ore |
| Suggerimenti/Difficoltà: |
La gita prevede molti passaggi ripidi e richiede di conseguenza condizioni della neve assolutamente sicure. In particolare in caso di neve instabile si devono evitare i pendii più ripidi! Escursione consigliata in primavera quando la neve è lavorata. |
| Punta delle Laste 3422 m |
| Accesso stradale: |
Da Colorano nella Val Venosta proseguire nella Val Martello fino all’Albergo Genziana 2051 m (parcheggio) alla fine della valle. |
| Punto di partenza: |
Albergo Genziana 2051 m. |
| Salita: |
Dall’Albergo Genziana torniamo indietro per un tratto sulla strada (50-100m) e seguiamo i segnali percorrendo una stradina sterrata, in breve tempo raggiungiamo la malga della Genziana. Attraverso il rado boschetto di cembri proseguiamo verso nord-ovest fino ai confini del boschetto dove si apre la Val Peder e da dove è possibile vedere tutto il percorso. Proseguiamo nel fondovalle e poi a sinistra per raggiungere la Punta delle Laste e su tratti in forte pendenza il punto più alto. Che vista straordinaria da questa cima tra Solda e Martello! |
| Discesa: |
per l’itinerario di salita o preferibilmente su uno dei percorsi descritti sotto. |
| Dislivello: |
1400 m |
| Tempi per l’ascensione: |
4 ore |
| Suggerimenti/Difficoltà: |
La gita non richiede solo un buon allenamento, ma anche condizioni di assoluta sicurezza. Ideale in primavera con il firn. |
| Orecchia di Lepre 3256 m |
| Accesso stradale: |
Da Laces nella Val Venosta verso Tarres fino alla stazione a valle della seggiovia della Malga di Tarres a 1180m (parcheggio). Qui lungo una stradina di montagna non asfaltata si sale fino alla Malga di Laces a 1715m. Percorso possibile solo dopo la chiusura delle piste nella tarda primavera. Altrimenti c’è la possibilità di salire alla malga di Tarres a 1940m. (impianti sciistici di risalita) dove eventualmente si può pernottare. |
| Salita: |
Dalla Malga di Laces a 1715m si prosegue prima a destra del ruscello (orograficamente a sinistra) e poi a sinistra, sempre in direzione verso sud salendo su una zona a gradini in parte molto ripida fino a raggiungere un’altezza di circa 2400m. Tenendosi leggermente a sinistra (sud-est) si sale fino alla cresta dove incontriamo i misteriosi pilastri di pietra del vecchio acquedotto costruito nel 19° secolo. A sud-est verso Ultimo si prosegue fino al crinale a circa 2600m da dove c’è una vista spettacolare sull’lago Arzkar. Restiamo in cresta ancora per un tratto fino a trovare una discesa ideale verso sinistra (sud-ovest) in direzione della Vedretta di Pracomune. Saliamo sul ripido ghiacciaio, dove è necessario che vi siano condizioni della neve ottimali e sicure e in un tratto in parte pianeggiante tracciamo un arco da sinistra a destra per salire alla vetta. Da quassù si gode di un panorama meraviglioso! |
| Altre possibilità per la salita: |
Nella Valle di Ultimo, dalla Malga di Pracomune 1808m (Santa Valburga). Nella tarda primavera possibilità di parcheggio presso la stazione intermedia della seggiovia che porta al lago artificiale Arzkar a 1906m. Da qui percorriamo la strada fino alla diga del lago Arzker a 2250m. Proseguiamo lungo la sponda del lago fino a un torrentello. Lo attraversiamo e proseguiamo in un avvallamento e in seguito, su tratti in parte molto ripidi, verso ovest; poi a sud-ovest salendo fino alla parte inferiore della Vedretta di Pracomune. Si prosegue seguendo la descrizione dell’itinerario precedente. |
| Discesa: |
Lunghezza dell’ascensione. |
| Dislivello: |
1600 m |
| Tempi per l’ascensione: |
4 - 5 ore |
| Suggerimenti/Difficoltà: |
A causa dei passaggi molto ripidi questo percorso non è consigliabile durante l’inverno. La gita richiede condizioni della neve ottimali e sicure (firn). |
| Il Gran Ladro 2730 m |
| Accesso stradale: |
Laces/Tarres – Stazione a valle della seggiovia della stazione sciistica Alpe di Laces/Tarres (1151 m) |
| Salita: |
Dalla stazione a valle una strada sale in un primo tempo verso destra (nord-ovest) in direzione della Malga di Tarres. Quando c’è neve sufficiente viene utilizzata dagli sciatori come pista di rientro. Dopo una salita di circa due ore raggiungiamo la deliziosa Malga di Tarres (1939 m). Da qui saliamo percorrendo la pista da sci fino alla Baita Zirmruan (2252 m), la stazione di arrivo della seggiovia. Davanti a noi si erge una cresta che si estende verso est dall’Orecchia di Lepre: le cime si possono quasi toccare, ma il Gran Ladro è ancora più avanti. Abbandoniamo la pista da sci e saliamo in direzione est sui pendii settentrionali del Giogo Alto. Qui il paesaggio è ricchissimo e variegato con molte conche, colli e pendii che dobbiamo abilmente aggirare o evitare (in caso di condizioni non ottimali non tagliare i pendii!). Al Giogo Alto si apre il panorama sulla catena delle Maddalene. Qui saliamo ancora fino alla vetta ben visibile del Gran Ladro. Il panorama è meraviglioso! |
| Discesa: |
Lunghezza dell’ascensione. |
| Dislivello: |
Dalla stazione a valle: 1600 m – dall’arrivo della seggiovia: 500 m |
| Tempi per l’ascensione: |
Dalla stazione a valle: 5 ore. - dall’arrivo della seggiovia: 2 ore. |
| Suggerimenti/Difficoltà: |
L’escursione non offre particolari emozioni da un punto di vista sciistico, ma il paesaggio delle cime che si può ammirare è davvero affascinante. In caso di condizioni non ottimali evitare assolutamente di tagliare i pendii! |
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- Tempo attuale
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Temp. min.: 5 ° Temp. max.: 21 °
Resta l'influsso dell'alta pressione. Solo negli strati più alti dell'atmosfera l'aria diviene leggermente più umida ma anche più mite.
- Contatto
- Associazione Turistica
Laces - Val Martello Via Principale 38/A 39021 Laces (BZ) Italia / Alto AdigeMail Tel. +39 0473 623109 Fax +39 0473 622042
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